Cos’è la campagna di Obbedienza Civile?
Mercoledì 18 gennaio ore 18 davanti alla Prefettura di Reggio Emilia
PRESIDIO CONTRO LO SCIPPO DELLA VITTORIA REFERENDARIA DA PARTE DEL GOVERNO MONTI
Le bandiere dell’acqua tornano a sventolare per la libertà e la democrazia! PARTECIPATE!
In contemporanea in tutta Italia, manifestiamo contro l’attacco del governo Monti al risultato referendario! Il 12 e 13 giugno scorsi 27 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.
Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.
Leggi tutto l’appello e mettici la FIRMA
“GIU’ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!” – FIRMA L’APPELLO
Firma e fai firmare
Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.
Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.
Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.
A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.
Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.
Noi non ci stiamo.
L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato.
I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.
Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.
Chiediamo con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.
Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.
Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.
Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.
Firma e fai firmare
“…non si tratta di “disubbidire” ad una legge ingiusta, ma solo di “obbedire” alle leggi in vigore, così come modificate dagli esiti referendari….”
Incontro di formazione regionale sulla CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE con LUCIO BELONI e STEFANO MENCUCCI del Comitato Acqua di Arezzo, primo territorio in Italia a partire con la campagna.
Giovedì 5 Gennaio 2012 a partire dalle ore 18 presso la sede Reggio Sud della CGIL di Reggio Emilia, Via Bismantova 7 – Reggio Emilia – come arrivare: http://g.co/maps/4a4k4
CENA a cura di Osteria Casa Bietola
VergognATO!
Cari Sindaci dell’ATO di Reggio Emilia,
In data 27 settembre 2011 abbiamo inviato all’Ato e a tutti voi una lettera di diffida ad applicare con tempestività l’esito del referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011 che ha espunto dalla tariffa del Servizio Idrico Integrato “la remunerazione del capitale investito”.
Né l’ATO né alcuno di voi si è premurato di rispondere, il che non è proprio un bel gesto di rispetto verso l’esito referendario e il voto dei vostri stessi cittadini.
Siamo qui a ricordarvi quella richiesta, del tutto legittima e a porvi una questione politica: come pensate di conciliare il voto espresso in modo così chiaro e schiacciante (quasi 70% di votanti in provincia e 95% di SI) dai vostri cittadini, e da voi stessi, con il “far finta” che nulla sia accaduto ?
Possibile che l’interesse ai dividendi di Iren venga prima di ogni altra considerazione ? Cosa pensavate quando avete votato SI, come la stragrande maggioranza dei cittadini italiani, al secondo referendum sull’acqua ?
Noi, in compagnia di 27 milioni di italiani, pensavamo ad affermare un principio tanto semplice quanto forte: FUORI i PROFITTI dalla gestione dell’acqua, in quanto Bene Comune primario. Il SI a questo referendum ha rappresentato per noi la leva più efficace per contrastare la privatizzazione e tornare ad una gestione pubblica che deve essere si efficiente, ma perseguendo obiettivi sociali ed ambientali incompatibili con la logica del profitto.
Per voi invece cosa ha significato ?
Anziché subire i ricatti di Iren ed accogliere supinamente la versione secondo cui nella “remunerazione del capitale investito” non ci sono profitti ma solo copertura di costi, perché non provate a chiedervi se siete in grado (davvero) di rispondere a queste domande: qual è il profitto di Iren sulla gestione del SII?
Siamo in grado (come organo pubblico di controllo, non come azionista interessato ai dividendi..) di verificare puntualmente le componenti di costo indicate da Iren che finiscono nella nostra bolletta? E’ logico che la tariffa aumenti a fronte di comportamenti virtuosi dei cittadini che producono una riduzione nel consumo di acqua (e una riduzione di fatturato del gestore)?….La TRASPARENZA ed il (reale) controllo pubblico possono essere perseguiti solo se c’è PARTECIPAZIONE dei cittadini nella gestione dell’Acqua Bene Comune. E’ questo uno dei principi fondamentali della nostra Proposta di Legge di iniziativa popolare, firmata da oltre 400.000 cittadini, che vi invitiamo a leggere.
Come contate di promuovere questa partecipazione, se nemmeno vi premurate di rispondere alla legittima richiesta di applicare l’esito referendario ?
Per ottenere il rispetto dell’esito Referendario, dall’inizio del prossimo anno il Forum nazionale dei Movimenti per l’Acqua promuoverà la campagna di “obbedienza civile” volta a far applicare il decreto del Presidente della Repubblica n°116 del 18 luglio 2011. Per questo si applicherà la autoriduzione delle bollette dell’acqua, in cui la quota di “remunerazione del capitale” pesa (nel caso della nostra provincia) per oltre l’11% .
A presto
Il Comitato Provinciale Reggiano Acqua Bene Comune
Teoria e pratica dei beni comuni, una settimana di appuntamenti
Dopo la grande manifestazione nazionale a Roma per il rispetto del voto referendario riprendiamo con gli appuntamenti sul nostro territorio. La cultura dei beni comuni si realizza ogni giorno con la partecipazione dal basso e la condivisione dei saperi. Vi invitiamo ad una serie di incontri per riflettere insieme sui beni comuni, attraverso approcci diversi, tra la teoria e la pratica.
Lunedì 5 dicembre, ore 17.30: lezione del professor Alberto Lucarelli (giurista e assessore ai Beni Comuni di Napoli) sul tema Proprietà e beni comuni. Presso l’Università di Reggio Emilia, in viale Allegri, aula 7. Organizzato dall’Associazione culturale «Laboratorio delle idee», ingresso a pagamento, per info clicca qui
Martedì 6 dicembre, ore 21: incontro con Riccardo Petrella (presidente dell’Istituto europeo di ricerca sulle politiche dell’acqua) sul tema Beni comuni: dal referendum ai fatti. Presso la Gabella in via Roma a Reggio Emilia. Organizzato all’interno della Scuola di Etica e Politica “Giacomo Ulivi” insieme al Comitato ABC Reggio Emilia.
Sabato 10 dicembre, ore 21: prima assoluta di “Picc e pala” un film sull’acqua autogestita (sinossi e info). Presso la Bottega Culturale “i Mantellini” di Villa Minozzo (ex Cinema Cusna). Organizzato dal Comitato Selvatico in collaborazione con il Comitato ABC Reggio Emilia. A seguire concerto di Mario Asti e i Rurales.
MANIFESTAZIONE NAZIONALE – Pulllman da Reggio Emilia
E’ un momento questo di gioia e di festa per Napoli perché è diventata la capitale italiana dell’acqua pubblica, la “Parigi d’Italia”. Infatti oggi 26 ottobre 2011, il Consiglio Comunale di Napoli , in seduta pubblica e solenne al Maschio Angioino, vota la ripubblicizzazione del servizio idrico, che sarà gestito da un Ente di Diritto Pubblico ,”Acqua Bene Comune Napoli “ in sostituzione dell’Arin Spa. Napoli diventa così la prima grande città italiana che decide di ‘obbedire’ al Referendum sull’acqua (12-13 giugno 2011),ripubblicizzando la propria acqua e ripudiando la formula della Spa. E’ una grande lezione che questa città così bistrattata dona a tutto il paese. Per questa vittoria siamo grati al nostro sindaco L.De Magistris e al prof. A.Lucarelli, assessore ai Beni Comuni, ma soprattutto dobbiamo dire grazie alla tenacia e alla grinta dei Comitati Campani per l’acqua pubblica. Sono loro i veri artefici di questa straordinaria vittoria :è la cittadinanza attiva di questa città e regione , che si è impegnata a fondo e per lunghi anni, per difendere la Madre, l’acqua, la madre di tutta la vita. Infatti è dal 2004, quando i 150 comuni di Napoli e Caserta avevano votato la privatizzazione dell’acqua, che i comitati si sono battuti per ottenerne la ripubblicizzazione . Uno straordinario impegno dei comitati è riuscito, in meno di due anni, a rovesciare quella decisione. Il 31 gennaio 2006 i sindaci di Napoli e Caserta ne votarono la ripubblicizzazione . Fu però una vittoria di Pirro, perché non fu mai tradotta in atto amministrativo per la netta opposizione di Bassolino-Iervolino. Ma il movimento non si è mai arreso e , aiutato da notevoli figure come il prof. A.Lucarelli e l’avv. M. Montalto, è riuscito a contenere le forze privatizzatrici. La svolta è arrivata con l’elezione di De Magistris a sindaco di Napoli (l’acqua pubblica era uno degli obiettivi della sua campagna elettorale) e con la vittoria del Referendum sull’acqua . Infatti il primo atto da sindaco è stato quello di scegliere il prof. A.Lucarelli come Assessore ai Beni Comuni(il primo in Italia!) con delega sull’acqua .Ed è Lucarelli che ci ha portato a questa grande vittoria . Dobbiamo celebrare, fare festa, sia per la vittoria del Referendum, sia per questa vittoria tutta napoletana. Invece incomprensioni,sospetti, intolleranze hanno preso il sopravvento nel movimento. Questo è grave perché siamo lo straordinario popolo dell’acqua che ha vinto con il referendum ,una vittoria che tutto il mondo ci invidia. Smettiamola di guardarci l’ombelico, rimbocchiamoci le maniche : il lavoro che ci attende è enorme. E lo faremo se sapremo stare uniti, lavorare insieme,fare rete. Quando inizieremo a premere su Milano, Torino, Genova, Roma … perché si ripeta il ‘miracolo’ di Napoli? Tocca a noi, ai comitati locali, al Forum nazionale. E’ un compito immenso quello che ci attende:tradurre localmente il Referendum , in barba ai partiti, in barba ai potentati economico-finanziari. Per continuare l’impegno sull’acqua, il FORUM nazionale dei comitati dell’acqua ha indetto una manifestazione nazionale a Roma, il 26 novembre e in questa occasione, lancerà una campagna di “Obbedienza civile”: si invitano tutti i cittadini/e ad “obbedire” alle decisioni referendarie. Una di queste è che non si può guadagnare sull’acqua , per cui chiederemo a tutti i cittadini/e di autoridursi le bollette del 7%.Infatti quel 7% , dato per la remunerazione del capitale , è stato abolito dal Referendum. Il lavoro che ci attende è immenso ,e interesserà non solo l’Italia, ma anche l’Unione Europea. Per questo, proprio sull’onda della grande vittoria napoletana, il 10-11 dicembre 2011 si terrà a Napoli il primo incontro della Rete Europea dei comitati per l’acqua pubblica. Questo per portare un milione di firme al Parlamento Europeo perché dichiari l’acqua un bene comune.(A Bruxelles le multinazionali fanno una pressione enorme sul Parlamento perché dichiari l’acqua una merce). Ma il nostro deve essere un impegno mondiale. Dobbiamo prepararci ad andare a marzo a Marsiglia dove si terrà il Consiglio Mondiale dell’acqua che è nelle mani della Banca mondiale e delle multinazionali dell’acqua. Noi dobbiamo forzare l’ONU a convocare il suo Consiglio Mondiale dell’Acqua per proclamare al mondo che l’acqua è un diritto fondamentale umano,è un bene comune che deve essere gestito come “patrimonio dell’umanità”. Con i cambiamenti climatici in atto, con gli scioglimenti di ghiacciai e nevai, con sempre meno acqua potabile disponibile per una crescente popolazione , rischiamo di avere ,oltre ai 50 milioni di morti per fame, 100 milioni di morti per sete all’anno. L’impegno per l’acqua è un impegno per la vita. “Nel nostro pianeta ogni forma di vita può nascere e svilupparsi solo in presenza di acqua-ha scritto molto bene Roberto Lessio- che si tratti di un germoglio di un seme nella terra, dell’incubazione di un uovo,della fecondazione e dello sviluppo di un embrione in utero. L’acqua è il punto di congiunzione tra il nulla, la vita e il Creato.” Diamoci da fare perché vinca la Vita!
Alex Zanotelli
Napoli,26 ottobre 2011
Fuori i profitti dall’acqua! Primo incontro in Provincia
Il 21 ottobre il Comitato Provinciale Acqua Bene Comune di Reggio Emilia ha partecipato all’incontro della Commissione Consiliare Pianificazione della Provincia per discutere di “Politiche inerenti il ciclo idrico conseguenti all’esito referendario”.
Prima dell’incontro il Comitato ha tenuto un presidio davanti la sede dell’Amministrazione Provinciale in corso Garibaldi, informando la cittadinanza di questo primo appuntamento e della completa disattesa degli esiti referendari, così come sanciti dalla Corte Costituzionale e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale a luglio, da parte dei Sindaci di tutta la provincia.
L’incontro ricco di dati e di riflessioni (più o meno coerenti) è rimasto un momento interlocutorio.
L’Assessore Provinciale all’Ambiente ha esplicitato la volontà di aprire una seria e doverosa riflessione con l’intera cittadinanza (dentro e fuori le Istituzioni). Grazie al referendum è ora imprescindibile un ragionamento complessivo sia sulla Gestione del Servizio Idrico così come su tutti i Servizi Pubblici Locali in provincia.
Rimanendo convinti che si debba partire dagli esiti chiari e subito applicabili del referendum, il Comitato sollecita l’Assessore, il Presidente dell’ATO – Antonella Incerti, sindaco di Albinea – e tutti i diretti interessati a stabilire urgentemente un incontro (come promesso) che inizi un percorso nitido e condiviso con la cittadinanza, in modo da dare un responso chiaro e netto ai 250.000 reggiani che si sono espressi per una gestione pubblica del Serizio idrico eliminando ogni profitto da un bene comune essenziale per la nostra stessa esistenza!






















