Vicesindaco Sassi…meno fumo negli occhi e più confronto!

abcL’intervista del vicesindaco Sassi apparso sulla Gazzetta del 10 settembre, come tutti gli interventi sul tema dell’acqua pubblica che ci hanno generosamente ‘concesso’ alcuni dei nostri amministratori locali, è certamente degno di nota, e il comitato Acqua Bene Comune non può esimersi dal chiarire i seguenti punti.

È allarmante e inaccettabile che Sassi si permetta di affermare che la democrazia risulta “svilita” perché dei cittadini esprimono opinioni diverse da quelle dei rappresentanti eletti. Sassi sembra dimenticare che gli stessi rappresentanti eletti stanno andando contro la volontà popolare democraticamente espressa con il referendum, e negano da mesi ogni confronto reale ed aperto.

Si limitano a ripetere formule vuote e destituite di qualsiasi fondamento, che contraddicono i soli dati concreti a disposizione al riguardo, in contesti in cui ai cittadini non è dato il diritto di parola e di risposta.

A nostro parere i cittadini sono più che legittimati a chiedere spiegazioni e a scandalizzarsi se non le ottengono; è questo il vero svilimento della democrazia, e non tanto il fatto che con queste premesse alcuni cittadini non riescano a rispettare sempre le regole del bon ton.

Questo atteggiamento non costruttivo è confermato dal fatto che Sassi liquidi la questione centrale, cioè la possibilità di ripubblicizzare l’acqua, in modo sbrigativo, falso e superficiale (“lega mani e piedi a banche e creditori”), assumendo per valida la propria posizione mentre, come detto, gli studi fatti affermano l’esatto contrario.index

Sassi si lascia andare a fumose e improbabili considerazioni filosofiche sull’anima della sinistra, ma evita accuratamente di chiarire in cosa consista effettivamente il famigerato piano B, lasciando intendere che sia “praticamente” una ripubblicizzazione.

Il comitato rivendica una sola ripubblicizzazione possibile, non in nome di vuote ideologie ma basandosi su argomentazioni concrete: solo riportando la gestione dell’acqua sotto il completo ed esclusivo controllo pubblico si possono perseguire gli obiettivi che sono sempre stati alla base delle battaglie referendarie (prima e dopo il referendum del 2011): la salvaguardia della risorsa idrica in termini di qualità e di mancati sprechi, la difesa del diritto all’accesso all’acqua, l’uscita dalle logiche di profitto e dalle distorsioni che esse hanno comportato in numerosi casi, quali l’impoverimento delle condizioni di lavoro e della qualità del servizio, stipendi sproporzionati ai manager, scelte economiche che si impongono su quelle sociali e politiche.

Comitato Provinciale Acqua Bene Comune

Non è che l’inizio! La mobilitazione continua…

Presidio Acqua PubblicaCONTINUA A OLTRANZA LA MOBILITAZIONE PER L’ACQUA PUBBLICA

 

Dopo quattro anni di lavoro e trattative in cui si è ribadita più volte la volontà di riportare la gestione dell’acqua in forma pubblica e partecipata, in pochissimi giorni la direzione provinciale del PD ha compiuto una vera e propria inversione di rotta, in una riunione a porte chiuse e senza alcun coinvolgimento della cittadinanza. Le motivazioni sono basate su valutazioni economiche infondate e che non tengono in nessuno conto gli studi di fattibilità fatti in questi anni.

Nonostante lo scarso preavviso, centinaia di cittadini si sono riuniti ieri intorno alle bandiere dell’acqua pubblica, in alcune piazze e vie della città, per porre la situazione all’attenzione della cittadinanza.

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Di fronte alla richiesta di un confronto pubblico ed aperto sul tema, il comune ha di nuovo risposto con pretesti di natura meramente burocratica, con cui ha impedito il diritto costituzionale alla libera manifestazione della volontà e dell’opinione della cittadinanza nella forma di un presidio permanente presso il comune previsto per questi giorni di mobilitazione.

Il Comitato per l’Acqua Pubblica ribadisce la necessità di compiere scelte politiche lungimiranti su questi temi, e di assumersene la responsabilità, e richiede con forza un confronto aperto, trasparente, democratico e basato su dati oggettivi e verificabili.

A questo scopo prosegue la mobilitazione permanente:

  • oggi domenica 14 giugno assemblea pubblica alle ore 18.00 in piazza Casotti, con a seguire cena popolare e concerto degli Honolulu swing.
  • domani lunedì 15 giugno presidio a partire dalle 16.00 in poi in piazza Prampolini sotto al comune in concomitanza del consiglio comunale.

Il comitato Acqua Bene Comune di Reggio Emilia

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La “decisione” del PD sul futuro dell’acqua a Reggio Emilia

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Con un comunicato di poche righe, il Partito Democratico ha deciso di liquidare il percorso per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato in provincia di Reggio Emilia. Un percorso che dura da 3 anni e mezzo, voluto dalle istituzioni e partecipato da tanti cittadini e (ben pochi) sindaci.

E’ uno schiaffo alla DEMOCRAZIA, perché la decisione spetta ai Consigli Comunali e non alla direzione del PD e perché ci si mette sotto i piedi il voto referendario di 250.000 cittadini reggiani.

E’ uno schiaffo alla COERENZA, perché i Sindaci hanno deliberato più volte, a partire dalla fine del 2012, di voler ripubblicizzare e lo hanno scritto a chiare lettere nei loro programmi elettorali.

E’ uno schiaffo all’INTELLIGENZA, perché tutti gli studi di fattibilità (pagati da noi cittadini) realizzati in questi anni hanno dato esito positivo e sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario.

Il PD fa carta straccia di tutto questo e, in dirittura d’arrivo, non ha una soluzione alternativa concreta da proporre. Da settimane circolano ad arte numeri falsi e strumentali (mai sottoposti a un pubblico confronto) propedeutici a questa “decisione”, con la quale il PD diventa esplicitamente il partito di Confindustria, Federutility e IREN.

Tutto ciò è inaccettabile!

Invitiamo tutti cittadini a manifestare SABATO 13 la loro indignazione, nel 4° anniversario del Referendum.

Invitiamo tutti a partecipare alla “acampada” che rimarrà ininterrottamente sotto il Comune fino al Consiglio Comunale di Lunedi pomeriggio. L’iniziativa partirà dalle ore 17,30 in Piazza Casotti e continuerà, tra musica e parole, fino a notte (maggiori informazioni qui).

Si scrive Acqua, si legge Democrazia!

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Ven 29 maggio – RITORNO AL FUTURO: L’acqua torna pubblica!

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Venerdì 29 Maggio – Hortus Catomes Tot
Via Panciroli / Parco cervi (ex Campo Tocci) – REGGIO EMILIA
a partire dalle ore 19 aperitivo/buffet (5€) e una bella chiacchierata con

CORRADO ODDI, Forum Italiano dei Movimenti per l’ACQUA
RICCARDO PETRELLA, Presidente Università del Bene Comune
MAURIZIO LANDINI, Segretario Genrale FIOM – CGIL

Il tema della serata sarà il futuro della ripubblicizzazione dell’acqua a Reggio Emilia e le prospettive per la gestione dei beni comuni tra la Via Emilia e l’Europa.

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GOCCE – giovedì 29 gennaio ore 20.30

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“GOCCE: ripartire dalla narrazione dell’acqua”

Giovedì 29 Gennaio 2015 alle ore 20.30, andrà in scena presso il Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia lo spettacolo “Gocce”, piece musicale-teatrale dedicata all’acqua.

INGRESSO A OFFERTA LIBERA.

Nel corso dell’estate del 2013 il Circolo Culturale “Briciole” di Massa organizzò una serie di escursioni sui luoghi delle sorgenti nelle Alpi Apuane. L’intento era di realizzare una ricerca sul campo per riscoprire le radici ambientali, territoriali e culturali di una collettività. Il denominatore di questa ricerca era l’acqua, col suo grande significato simbolico. Da quella serie di eventi è scaturito un testo che sarà presentato giovedì 29 da Alessandra Roselli e che vuole ridare vigore alla narrazione dell’acqua, in un momento storico nel quale spariscono dal vocabolario politico/ legislativo le nozioni di diritto e di mantenimento della naturalità delle fonti idriche, del loro essere essenziali alla vita, della loro sacralità.

Ispirandosi alle suggestioni delle acque sorgive, Nicola Perfetti ha composto i brani che costituiscono la spina dorsale musicale dello spettacolo. Musiche, e non canzoni: proprio come una colonna sonora per accompagnare il testo l’attrice e regista Alessandra Roselli racconterà. Lo stesso Nicola Perfetti, alle chitarre, eseguirà i brani, accompagnato da Luca Fruzzetti al basso e Antonio Bodini alla batteria.

L’iniziativa è promossa e patrocinata dai gruppi Acqua Bene Comune di Parma e di Reggio Emilia, impegnati nella difficile battaglia per un ritorno alla gestione del servizio idrico completamente pubblica e svincolata da dinamiche finanziarie.

Lo spettacolo si salda ai temi del Forum dell’Acqua perché propone un richiamo forte alle radici del rapporto uomo-territorio, attraverso la riscoperta del valore antropologico della risorsa idrica. “GOCCE” si pone in controtendenza rispetto alle dinamiche che la nostra società propone per l’uso e lo sfruttamento delle risorse naturali, private di qualsiasi valore antropologico e considerate alla stregua di merci con una valenza meramente economica.