UN MILIONE DI FIRME!!

Un milione di firme a livello nazionale, raggiunte le 7.000 firme a livello provinciale: tra cui le firme di 10 Sindaci (Canossa, Carpineti, Castellarano, Castelnovo Monti, Castelnovo Sotto, Ligonchio, Luzzara, Novellara, S. Martino in Rio, Toano) ha inoltre aderito al referendum con atto formale il Comune di Luzzara.

Ha firmato la Senatrice Leana Pignedoli, il Consigliere Regionale Matteo Riva, il Consigliere Provinciale Alberto Ferrigno, l’Assessore Comunale Matteo Sassi, svariati consiglieri comunali del Comune di Reggio e di altri Comuni della provincia, 150 dipendenti di Enìa e sempre più cittadini:
questo è il potere dell’acqua.
ll popolo dell’acqua è sceso in piazza e sta facendo sentire la sua voce. Forse qualcuno si è accorto che conviene ascoltarlo. Siamo nella storia di questo paese.

Manca ancora un mese alla cosegna delle firme in Cassazione, e questo numero impressionante potrebbe diventare ancora più grande. L’obiettivo è oggi quello di portare almeno 25 milioni di italiani alle urne nella primavera 2011. Con questo entusiasmo, con questa partecipazione, con questa voglia di bene comune ce la possiamo fare, tutti insieme. Un milione di grazie ai tutti i cittadini che hanno firmato, in particolare 7.000 grazie ai cittadini reggiani. Si scrive acqua, si legge democrazia.

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5 pensieri su “UN MILIONE DI FIRME!!

  1. Complimenti, peccato che le persone che avete citato come “firmatari” non abbiano di fatto nulla se non firmare, mentre altri tra i “vari consiglieri comunali” si sono fatti il mazzo ai banchetti per vidimare le firme, era meglio se li citavate tutti o nessuno, così avete fatto un torto a chi il “culetto” se lo è fatto davvero per il bene comune.

    comunque veramente complimenti, andiamo avanti!

    Ciao
    Vincenzo

    • Sono d’accordo con te. Il comunicato non l’ho scritto io ma mi ero posto il problema. Che fare? Chiediamo i nomi dei consiglieri?

  2. Bastava non citare nominalmente nessuno per non fare torti, citare solo alcuni, che tra l’altro non hanno fatto una fava invece, fa torto a chi si è sparato tutti i banchetti, molti tra l’altro, anche su specifica richiesta di una persona vicina ad alcuni di loro che conosco personalmente, hanno evitato di esporre loghi e marchi di “partito” proprio per dare visibilità e forza ai movimenti per l’acqua, e si sono visti citare tra “altri consiglieri comunali” e proprio quelli il cui partito ha strumentalizzato questa iniziativa (IDV) vengono invece menzionati come se avessero fatto la differenza, sarai d’accordo con me spero, che questo è almeno fuori luogo, poi ovviamente il comitato siete voi e decidete di fare quello che vi pare, ci mancherebbe.

    Ribadisco comunque che il risultato è eccellente e tutti quanti ci dobbiamo sentire fieri di questo risultato,

    Saluti
    Vincenzo

  3. Sono assolutamente d’accordo con Vincenzo. Le differenze tra le adesioni e l’appoggio concreto ci sono e dovevano essere sottolineate. Il successo è stato strepitoso ma una piccola parte di quel successo è dovuta anche alla disponibilità e sacrificio di chi ha rinunciato per interi week end a fare altro se non che raccogliere firme!
    Anch’io sono fiera del risultato sarei stata più contenta se il mio consigliere fosse stato giustamente premiato per la sua buona volontà
    Gabriella

    • Però mi pare si stia facendo un po’ di confusione. I nomi che abbiamo citato di firmatari “illustri” servivano a dimostrare che abbiamo ricevuto il consenso anche di esponenti importanti proprio di quelle forze politiche che, a livello nazionale, hanno cercato di boicottare la campagna referendaria. E’ chiaro che i consiglieri comunali delle forze politiche promotrici hanno firmato. E non voglio per questo dire che sono di un importanza minore. Anzi senza di loro non avremmo interlocutori politici che portano la nostra voce nelle assemblee elettive.
      Quello che vogliamo dimostrare è il potere dell’acqua, che non va sottovalutato. Un bene comune che interessa ai cittadini e sul quale non vogliamo che scendano in campo interessi e logiche di partito. E’ una questione di diritto. E l’acqua riesce a entrare all’interno della discussione politica dei partiti, creando contraddizioni e dinamiche nuove.

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