Il balcone è mio e lo gestisco io

foto di Edoardo Cagnolati


Problemi di ordine pubblico nella civilissima Novellara. Un gruppo di arditi cittadini (qualcuno magari li definirebbe estremisti) ha osato esporre al balcone la bandiera del referendum per l’acqua bene comune.

Attentato alla DEMOCRAZIA! Il Pdl è partito subito all’attacco inviando la polizia municipale per fare rimuovere i vessilli della discordia.

E’ vero: esiste una legge che vieta di esporre simboli prima del referendum. E’ vero anche però che esistono dei pronunciamenti della corte di cassazione che dicono l’opposto.

Al di là dei tecnicismi e delle interpretazioni della legge due sono i fatti piuttosto importanti: il primo è che il movimento per l’acqua, questo gruppo trasversale di cittadini, comincia a fare tremare i poteri forti. Facciamo paura: il REFERENDUM fa paura. Stanno cercando tutti i modi per intralciarlo sia a livello nazionale che a livello locale. Rallentano le attribuzioni degli spazi in Rai per i referendari, fanno terrorismo mediatico diffondendo voci per fare credere che i referendum non ci saranno più…fino ad arrivare ai comuni, ai cittadini, agli utilizzatori finali della democrazia.

Il secondo fatto importante è proprio questo: la democrazia. Com’è possibile che un cittadino che ha firmato per indire il referendum e che quindi è un PROMOTORE non possa esporre una bandiera. I partiti possono esporre le loro bandiere fuori dalle sedi. Questo è un referendum popolare perchè il popolo italiano l’ha ottenuto con un milione e 400 mila firme. Tutti questi cittadini non sono forse i promotori? e i promotori non hanno diritto di esporre i simboli fuori dalle loro sedi? se queste sedi sono le case dov’è il problema? questa è la democrazia: il governo del popolo.

Tutto questo ragionamento è incomprensibile per chi vive la politica come attività per pochi, come strumento per portare avanti interessi e affari personali. Per noi la politica è lo strumento per realizzare il bene comune, costruendolo tutte e tutti insieme con l’unico vero mezzo che abbiamo a disposizione: la partecipazione.

L’acqua è un bene comune e i cittadini lo sanno. Difendiamola ai referendum votando sì. Difendiamola facendo pubblicità con ogni mezzo a nostra disposizione.

Il tempo dell’acqua è adesso.

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ecco alcuni articoli usciti sul fattaccio di Novellara

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/19/pdl-via-le-bandiere-a-favore-dei-referendum-i-vigili-costretti-a-rimuoverle-casa-per-casa/112334/

http://www.reggionline.com/it/2011/05/19/novellara-scoppia-la-guerra-dellacqua-via-le-bandiere-3964

http://tv.repubblica.it/dossier/referendum-2011/reggio-emilia-chi-espone-bandiere-del-referendum-rischia-1000-euro-di-multa/68749?video&pagefrom=1



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