Caro Sindaco

Lettera aperta al sign. Sindaco di Reggio Emilia, ai cittadini, ai partiti locali e a tutti gli organi di stampa.

Reggio Emilia,15 giugno 2011

 

Caro Sindaco,

La privatizzazione della gestione del servizio idrico in Italia è stata fermata.

Senza il referendum centinaia di acquedotti sarebbero stati costretti ad aprire al mercato e alla privatizzazione della gestione del servizio. I sindaci e i cittadini delle città come Milano, Venezia, Verona, ma anche la nostra vicinissima Toano, avrebbero dovuto rinunciare al governo delle loro aziende, ancora 100% pubbliche, per  fare entrare il profitto nella logica di gestione del nostro bene più prezioso: l’acqua.

Tutto questo grazie ai cittadini, i veri protagonisti e  fautori di questa importantissima decisione politica. Perché con il voto del referendum popolare hanno espresso in maniera inequivocabile che l’acqua è un bene comune privo di rilevanza economica e su cui non devono essere fatti profitti. Ora, si tratta di ripartire da questo risultato e da quello che abbiamo affermato: fuori l’acqua dal mercato e fuori i profitti dall’acqua.

La nostra provincia è la prima in Italia per affluenza ai seggi e questo è un dato meraviglioso, un’ondata di democrazia. Non solo, è anche un chiaro segnale di volontà politica: i cittadini vogliono la ripubblicizzazione della gestione dell’acqua a Reggio Emilia. Non stanno chiedendo, come Lei ha dichiarato, di “tornare indietro di trent’anni” (anche se a onor del vero Agac è privata solo dal 2005) ma stanno chiedendo a gran voce di ripensare a un nuovo modello di gestione interamente pubblico e partecipato dal basso.

Abbiamo dimostrato di saper creare un movimento politico capace di riavvicinare i cittadini alla res pubblica, alla gestione dei beni comuni. Una politica nuova che vuole generare benessere ed efficienza con una responsabilità il più possibile condivisa tra i cittadini. Siamo riusciti a creare un movimento trasversale, aperto e plurale e ora, con lo stesso spirito, vogliamo iniziare una discussione sulla gestione del servizio idrico del nostro territorio. Quello che proponiamo è un percorso che trovi la sua forza nella partecipazione di quanti più soggetti possibili, che tenga presenti le idee, le complessità e le regole già in campo ma che sia basato su un punto di partenza ben preciso: l’acqua come bene comune, gestito interamente dal pubblico e partecipato dai cittadini e dai lavoratori.

Noi crediamo che il cambiamento sia possibile, crediamo che ripubblicizzare si debba e si possa fare e insieme a noi lo credono i 263293 cittadini della provincia che hanno votato due sì ai referendum sull’acqua. Questa è la politica nel senso più alto del termine: il luogo in cui cittadini e istituzioni collaborano nella gestione del bene comune.

Il comitato referendario reggiano per i due sì ai referendum sull’acqua oggi cessa la sua attività ma rilancia la sua proposta come Comitato Acqua Bene Comune. Dopo questo voto, dopo questa splendida dimostrazione di partecipazione democratica e di bella politica, chiediamo a tutti i cittadini, alle associazioni, ai movimenti religiosi, ai sindacati e ai partiti di impegnarsi con coerenza e responsabilità in un percorso insieme al Comitato che concretamente punti a creare un nuovo modello di gestione per il servizio idrico.

Non è solo da Reggio Emilia che partirà il cambiamento: a livello nazionale rilanceremo la nostra proposta di legge che quattro anni fa 500.000 italiani avevano sottoscritto perché il parlamento la discutesse, in essa è contenuto tutto il nostro messaggio. A livello locale ci impegneremo affinchè la gestione dell’acquedotto di Reggio Emilia ritorni ad essere un modello interamente pubblico e  un’avanguardia a livello nazionale, utilizzando tutti gli strumenti di partecipazione democratica in nostro possesso.

La saluto cordialmente, orgoglioso di essere parte della comunità reggiana che ancora una volta si è mostrata nella sua vitalità.

 

Distinti saluti

 

 

Tommaso Dotti

Comitato Referendario Reggiano 2 Sì per l’Acqua Bene Comune

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2 pensieri su “Caro Sindaco

  1. Bravi, bravi , bravi, siete l’orgoglio della nostra città. Voi ragazzi e ragazze siete la gioia e la speranza del futuro. Dispiace che vi costringano a parlare con un muro, ma va bene così, sfonderete anche quel muro ormai marcio.

  2. Molto interessante… Il sindaco di Reggio (Emilia!). mette in atto l’intenzione di negare l’esito referendario?
    Stiamo già applicando un originale federalismo ???
    Sarebbe opportuno che qualche partito….che siede in Comune (a Reggio!!!) scrivesse una mozione da presentare su detto argomento…!!!!!!!!!!
    Magari potendo invitare anche qualche TV locale…………. Credo che ciò sputtanerebbe pubblicamente quella Giunta.

    Auguri a tutti da Don Chisciotte

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