Cosa (non) succede a Reggio Emilia DOPO i REFERENDUM di giugno sull’ACQUA?


Presenteremo le nostre prossime iniziative, in particolare l’invito e la DIFFIDA all’ ex ATO (Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale, competente in materia di tariffe) e ai Sindaci della Provincia che lo compongono, ad applicare con tempestività l’esito del Referendum abrogativo che ha espunto dalla tariffa del Servizio Idrico Integrato la “remunerazione del capitale investito”. Non si tratta di interpretazioni, ma semplicemente di applicare ciò che è stato decretato anche dalla Corte Costituzionale dopo l’esito del voto del 12 e 13 giugno.
Le indicazioni del referendum adesso sono legge, e questa va applicata e rispettata: la sentenza n.26 della Corte Costituzionale ha già chiarito da tempo che l’esito di questa abrogazione è direttamente applicabile senza che intervenga alcun intervento legislativo dallo scorso 20 Luglio, ovvero dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

E’ ora che anche Reggio Emilia si adegui al risultato del referendum.

Non c’è motivo perché i Sindaci della Provincia di Reggio Emilia, componenti dell’assemblea provinciale ex ATO dove vengono stabilite e pianificate le tariffe idriche, che hanno votato compattamente SI’ a questo referendum, non si impegnino ora per darvi seguito, eliminando i profitti garantiti sull’acqua e riducendo di conseguenza le
nostre bollette dell’Acqua (molto poco trasparenti, e spiegheremo perché). Ci aspettiamo quindi che venga convocata al più presto un’assemblea dell’ex Ato possibilmente aperta al pubblico in cui venga ratificato di riformulare la tariffa per il servizio idrico integrato decurtata del costo relativo al tasso di remunerazione del capitale investito.

In caso contrario agiremo in tutte le sedi opportune per rendere effettivo ciò che la maggioranza del popolo italiano ha affermato col voto del 12 e 13 giugno: dall’intraprendere azioni legali al promuovere l’iniziativa dei singoli cittadini facendo pervenire a tutti i sindaci della Provincia lettere di sollecito e richiesta di chiarimenti in merito. La Provincia di Reggio Emilia è tra quelle i cui cittadini hanno votato più numerosi, in Italia, per dire chiaro FUORI l’ACQUA DAL MERCATO (con il primo referendum) e FUORI I PROFITTI DALL’ ACQUA (con il secondo referendum). Chiediamo rispetto per il voto dei cittadini!

si scrive acqua e si legge democrazia

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