Il Comitato all’assemblea degli azionisti di Iren

Anche il Comitato Acqua Bene Comune ha fatto sentire la sua voce, a fianco di quella dei piccoli azionisti. Cesare Schieppati, per conto del Comitato, ha posto al Cda di Iren la seguente domanda:

È in corso una campagna, chiamata di Obbedienza Civile, promossa dai Comitati Acqua Bene Comune, a Reggio e in altre città in cui il Servizio Idrico Integrato è gestito da Iren, per chiedere il rispetto del Referendum che ha abolito la Remunerazione del Capitale dalla tariffa dell’acqua.

Vorrei sapere:

  • Come intende rispondere Iren a qs campagna?
  •  In particolare come intende rispondere a Reggio Emilia alla domanda, posta nella Lettera di Reclamo, strumento della campagna, in cui si chiede di conoscere l’ammontare esatto della quota % in tariffa della remunerazione del capitale?

Questo perché secondo i conteggi effettuati dal Comitato sulla base dei dati ufficiali forniti dall’ATO, la cui fonte immagino essere Iren stessa, la remunerazione del capitale nel 2012 è pari al’11,96% del valore lordo della bolletta, mentre secondo i Sindaci che si sono espressi a riguardo la remunerazione del capitale a Reggio Emilia, o non supera i 3 E/anno per utente o è addirittura pari a zero.

Se così fosse, cioè se la redditività della gestione del SII a RE fosse trascurabile o addirittura nulla, Iren ha interesse a ricandidarsi per il futuro alla gestione del SII stesso, dal momento che la concessione è scaduta a fine 2011 ?

Ha risposto in prima persona il Presidente Bazzano, dicendo che spetta al legislatore garantire il rispetto dell’esito del Referendum.

Iren si limiterà ad applicare le direttive dell’Autority incaricata di rivedere il metodo tariffario, che dovrebbero essere rese pubbliche nella seconda metà dell’anno. Sulla base della nuova normativa Iren valuterà la convenienza economica a ricandidarsi a gestire il Servizio Idrico Integrato in prov. di Reggio E
A quel punto abbiamo insistito per avere una risposta sulla attuale reale profittabilità del servizio per Iren, dal momento che secondo i Sindaci questa non supera i 3 E/anno per utente o è addirittura pari a zero, il che equivale a dire che Iren gestisce il servizio come “dono per la collettività”.
Bazzano, ha risposto in questo modo: la remunerazione del capitale garantita per legge (seppur negata dai Sindaci) è pari al 7%. Il costo medio del denaro preso a prestito è del 4,5-5%, la differenza è il profitto di Iren.
Questo approssimativo metodo di calcolo tuttavia continua a non soddisfarci, perchè non trova corrispondenza nei dati ufficiali forniti dall’ex-ATO locale (Ambito Territoriale Ottimale), proprio a partire da dati Iren, che inspiegabilmente non vengono mai citati in occasioni publiche.
In particolare nella tabella “Conto Economico” è indicato un Risultato Netto (profitto), dopo le imposte, per il 2012 pari a 4,55 Milioni di Euro, ben superiore a quello che viene indicato da Iren e dai Sindaci.
Il Comitato Acqua Bene Comune ricorda che lo scopo del referendum che ha eliminato il profitto dalla gestione dell’acqua era proprio quello di eliminare con il profitto il presupposto stesso della privatizzazione.
Continueremo quindi la campagna di Obbedienza Civile, per il rispetto dell’esito referendario.
Perchè si scrive acqua ma si legge democrazia
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...