COMUNICATO STAMPA – FestaReggio, dibattito Delrio Pizzarotti

Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ha partecipato al dibattito con la spilla della campagna di Obbedienza Civile

Il Comitato ha richiesto di poter fare un breve intervento durante la serata organizzata alla Festa Democratica di Reggio Emilia, sul tema del futuro delle multiutilities nella gestione dei servizi pubblici. Purtroppo le domande non sono ammesse ai dibattiti della Festa (Sic!) e la nostra richiesta è stata quindi respinta: allora ci siamo fatti vedere.

Una trentina di cittadini, indossando la maglietta blu con la scritta “SI SCRIVE ACQUA, SI LEGGE DEMOCRAZIA” e mostrando la bandiera “IL MIO VOTO VA RISPETTATO” si sono disposti sotto il palco prima dell’inizio del dibattito, per un civilissimo gesto di partecipazione volto a ricordare che la concessione a Iren per la gestione del Servizio Idrico Integrato in prov. di Reggio è scaduta a fine 2011 e che le scelte sul futuro dell’acqua a Reggio devono essere all’insegna della coerenza e del rispetto del voto dei cittadini.

Coerenza, perchè già nel marzo del 2007 il Consiglio Comunale di Reggio si era impegnato a scorporare (allora da Enia) e a ri-pubblicizzare alla scadenza la gestione dell’acqua. Il Sindaco Delrio non può far finta di essersene dimenticato.
Rispetto del voto dei cittadini, perchè i cittadini reggiani hanno detto in modo inequivocabile, con il loro voto referendario, che l’acqua è un bene comune che va gestito fuori da logiche di profitto. Lo stesso sindaco Del Rio ha ribadito ieri sera di aver votato SI ai 2 referendum sull’acqua.
Basterebbe questo, oltre ad un po’ di coraggio, per guidare la scelta dei nostri amministratori sul futuro dell’acqua a Reggio.

Per ribadire le nostre ragioni, è partita una raccolta di firme per 3 Mozioni di Iniziativa popolare rivolte al Consiglio Comunale di Reggio Emilia, con cui chiediamo:

* di modificare lo Statuto del Comune, per recepire il principio che l’acqua è un bene “privo di rilevanza economica”, la cui gestione deve rimanere fuori da logiche di profitto
* di affidare la gestione ad un Ente di Diritto Pubblico. Con la nostra tariffa vogliamo garantire gli investimenti e l’equilibrio economico della gestione, non le remunerazioni milionarie dei mega menager e il profitto degli azionisti delle Isole Cayman…
* di contrastare qualsiasi processo ulteriore di fusione volto a creare la cosiddetta Grande Multiutility del Nord

A quest’ultimo proposito è interessante rilevare che il Sindaco Delrio si è dimostrato aperto e disponibile all’approvazione di due dei tre temi che abbiamo proposto. Inoltre tutti e tre i sindaci presenti si sono detti contrari alla Grande Multiutility del Nord.

Nel suo intervento il Sindaco Delrio ha ribadito più volte di volersi attenere ai fatti. Proprio perchè condividiamo questo principio vorremmo contestare almeno 3 sue affermazioni.
IREN SPA (lo dice il nome) non è una azienda pubblica: è una società per azioni quotata in borsa, è un ente di diritto privato che deve sottostare alle logiche di mercato, avendo come scopo principale il profitto. I sindaci sono soci e detengono quote di azioni. I sindaci in quanto soci devono perseguire la mission aziendale, ovvero il profitto.
Dichiarare pubblicamente che l’azienda è pubblica è mentire sapendo di mentire, e ancora peggio, mentire ai propri cittadini.
Essendo stata abolita dal Referendum, votato anche da Del Rio stesso, la Remunerazione del Capitale nella tariffa dell’acqua, quest’ultima sarebbe dovuta scendere dopo il Referendum, ma invece è stata aumentata dai Sindaci, ancora una volta, ben oltre il tasso di inflazione. Non ci risulta (dagli atti formali) che Iren abbia “accantonato”, come ha detto Delrio, la quota relativa alla remunerazione del capitale, in attesa di stabilire quale sia il profitto che Iren ricava dalla gestione. Possibile che, a più di un anno dal Referendum, i Sindaci che avrebbero dovuto essere i controllori del gestore, ancora non sappiano qual’è il profitto che il gestore fa sull’acqua in prov. di Reggio ? Apprendiamo tuttavia con soddisfazione che secondo Del Rio questo profitto deve essere pari a zero (perchè mai allora una società quotata in borsa dovrebbe gestire l’acqua ? per fare un dono alla collettività ?)
Infine, il Sindaco ha affermato che negli ultimi anni Iren ha “distribuito” alla collettività reggiana circa 200 milioni di Euro. Non ha precisato sotto che forma: dividendi o contributi vari, ma ha reagito piuttosto stizzito a chi dal pubblico gli ha fatto notare che quei soldi vengono dalle nostre tariffe, rispondendo che vengono invece da chi ha investito in Iren.
Vorremmo che ce lo spiegasse meglio, non solo perchè i ricavi di Iren vengono indubitabilmente dalle tariffe, ma anche perchè non riusciamo a immaginare perchè, ad esempio, un fondo di investimento americano dovrebbe “donare” alla collettività reggiana parte dei soldi che ha investito in Iren

Qui il video dell’intero dibattito http://www.ustream.tv/recorded/25339452

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