Lettera di risposta ad IREN per le minacce di sospensione della fornitura di acqua

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Il Comitato invita tutti i cittadini aderenti alla campagna di Obbedienza Civile, che abbiano ricevuto la lettera di minaccia di sospensione della fornitura, a rispondere all’azienda IREN spa  con la comunicazione qui allegata.

fac-simile risposta ad IREN

Continuiamo a sostenere l’illegittimità delle richieste di pagamento di IREN spa nei confronti degli utenti, chiedendo il pieno rispetto del risultato referendario.

Non siamo solo noi a pensarlo: dopo la vittoria dei referendum del 2011 anche la Corte Costituzionale tramite la sentenza 26/2011 ha ribadito l’immediata eliminazione del profitto sull’acqua (ovvero la remunerazione del capitale investito). Ad essa si sono aggiunti il parere del Consiglio di Stato (n.267/2013), la sentenza 436/2013 del TAR Toscana e un documento della stessa Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ( 290/2012/R/idr punto 3.6).

Inoltre rimane aperta la questione sull’esatto ammontare della cifra di remunerazione di capitale investito da restituire ai cittadini da luglio 2011.

E’ una domanda che continuiamo a porgere ai nostri sindaci, ai nostri amministratori provinciali e al neo-ministro Delrio.

Dove sono i soldi dei cittadini? Quanti sono esattamente? E quali sono le garanzie che questi vengano restituiti agli utenti nel pieno rispetto della legge?

 

Giù le mani dai referendum sull’acqua!

Mentre tentano lo scippo del referendum sul nucleare – scippo tutto da verificare, visto che devono ancora pronunciarsi un ramo del Parlamento e la Corte di Cassazione – , il Governo e i poteri forti di questo Paese vogliono provare a fare lo stesso con i due referendum sull’acqua.

Alle tuonanti dichiarazioni di ieri del Presidente di Federutility e amministratore delegato di IREN S.p.a, Roberto Bazzano, che ha chiesto espressamente un intervento legislativo per fermare i referendum sull’acqua, risponde oggi il ministro Romani con l’apertura ad un approfondimento legislativo ad hoc.

A Governo, Federutility e Confindustria diciamo chiaramente : “Non ci provate, giù le mani dai referendum!”.

I referendum sull’acqua hanno ottenuto le firme di un milione e quattrocentomila cittadini. Una straordinaria mobilitazione che chiede l’uscita dell’acqua dal mercato e dei profitti dall’acqua. Che vuole la tutela condivisa di un bene comune essenziale e di un diritto universale. Che rivendica il proprio diritto a decidere in prima persona.

Un grande movimento che non permetterà alcuno scippo dell’acqua e della democrazia. Perché solo la partecipazione è libertà.

MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER L’ACQUA BENE COMUNE, ROMA 26 MARZO

PARTENZA PULLMAN DA REGGIO EMILIA
ORE 7.30 PIAZZALE EUROPA (RE)

10€ a persona
Per prenotazioni e info:
3356280853 – 3484932443
Manifestazione nazionale a Roma
VOTA SI’ AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE!
SI’ per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni,dei diritti, della democrazia.
Ore 14.00 – Piazza della Repubblica
Ore 17.00 – Piazza San Giovanni – Concerto e interventi di Dario Fo, Erri de Luca, Stefano Rodotà, Don Ciotti…

CONFERENZA STAMPA: ACQUA IN MANI OCCULTE


I COMITATI PROVINCIALI ACQUA BENE COMUNE DI REGGIO EMILIA e PARMA

invitano alla CONFERENZA STAMPA indetta per VENERDI’ 18 FEBBRAIO
ore 12 presso la Gabella in Via Roma – Reggio Emilia

 

 

ACQUA IN MANI OCCULTE: CHIEDIAMO TRASPARENZA
da un’inchiesta comparsa sul numero di Febbraio 2011 del mensile Altreconomia, del giornalista Luca Martinelli, emerge che il Fondo infrastrutturale F2i ha acquistato il 40% di Mediterranea delle Acque, diventando di fatto socio del gruppo Iren s.p.a: società partecipata di cui è azionista di maggioranza anche il Comune di Reggio Emilia, oltre a quello di Parma.

Il Fondo mentiene occulti i nomi di 37 soggetti investitori che figurano con la denominazione “Limited Partners”: come Comitati Provinciali Acqua Bene Comune delle due provincie emiliane esprimiamo le nostre perplessità e preoccupazioni per questa mancanza di trasparenza sulla composizione dei portafogli finanziari di chi poi andrà a investire sul nostro servizio idrico, a maggior ragione nel momento in cui il mercato dei servizi idrici sarà aperto alle gare di appalto, e avvieremo una serie di iniziative affinchè proprio dai consigli comunali degli enti locali azionisti partano interrogazioni, come quella appena depositata in Consiglio Comunale a Parma, per ottenere risposte, informazioni e chiarezza dato che si parla di soggetti coinvolte nella gestione di un servizio di interesse pubblico tramite una società a maggioranza pubblica.

Sarà presente il giornalista Luca Martinelli.

FIRMA L’APPELLO – VOGLIAMO I REFERENDUM LO STESSO GIORNO DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

No agli sprechi di denaro pubblico!

Sì al referendum accorpato con le elezioni amministrative!

 

Il ministro Maroni ha dichiarato di voler fissare la data dei referendum domenica 12 giugno, ovvero l’ultima data utile prevista dalla legge.
Il Forum dei movimenti per l’acqua, subito dopo le sentenze di ammissibilità della Corte, aveva inoltrato una lettera al Presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio ed al ministro degli Interni chiedendo che il voto dei referendum si svolgesse in contemporanea con il voto delle amministrative.
Tale richiesta sembrerebbe per il momento essere stata del tutto ignorata e l’idea di fissare le consultazioni referendarie il 12 giugno, in prossimità dell’estate e degli esami di maturità, sembra proprio portare in sé l’obiettivo di scoraggiare i cittadini a recarsi alle urne. Non dimentichiamo che negli ultimi quindici anni i referendum di giugno non hanno mai raggiunto il quorum.

La legittima ed opportuna richiesta del Forum si fonda su due argomentazioni, entrambe di notevole rilevanza:

1) la scelta del giorno in cui fissare la consultazione elettorale deve essere esercitata nel rispetto del principio del favor del referendum, e più in generale della partecipazione politica, ovvero nell’obiettivo, in linea con il disposto dell’art. 1 Cost. È evidente infatti che la concreta possibilità di tre consultazioni elettorali nell’arco di un mese (amministrative, ballottaggio e referendum) possa costituire un serio rischio alla partecipazione dei cittadini sia per le amministrative che per il referendum;

2) la frammentazione dei momenti elettorali rappresenta un ingiustificato ulteriore costo per la finanza pubblica. L’occasione che si presenta di unificare i futuri momenti elettorali va colta dunque anche nel senso di risparmio di soldi pubblici, la cui entità sembra di non poco conto.

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Finanziamento Campagna Referendaria

E’ ufficialmente iniziata la campagna referendaria. La Corte Costituzionale ha approvato i nostri quesiti e il prossimo passaggio sarà l’ufficializzazione dei giorni del voto.

Ora servono i soldi.

Una campagna referendaria ha bisogno di soldi per poter fare pubblicità e per potersi diffondere su tutto il territorio. La nostra (e quando dico nostra non intendo nostra del comitato ma di tutti noi cittadini) è una campagna dal basso, che è nata da tutte e da tutti noi.
Quello che dobbiamo fare ora è finanziarla.

Qui sulla colonna di destra trovate tutti i link al sito nazionale per contribuire economicamente e per scaricare i materiali referendari. Appena saranno pronti quelli creati ad hoc per il nostro territorio li inseriremo.
Per contribuire finanziariamente abbiamo deciso come Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua di ricorrere a due strumenti:
– la donazione ovvero donare/regalare dei soldi al comitato promotore per sostenere le iniziative referendarie
– la sottoscrizione ovvero un contributo a partire da 50 euro che noi, dopo aver votato e raggiunto il quorum, ti restituiremo.

Per restare informato sulle nostre attività e per partecipare alle nostre riunioni nella sezione contatti trovi tutti i nostri indirizzi.

Sul territorio organizzeremo iniziative di informazione e di raccolta fondi che via via comunicheremo.

Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti perchè l’acqua è di tutti.
Si scrive acqua ma si legge democrazia!

“Fiumi battete le mani” di Alex Zanotelli

Sono queste le parole del Salmo 98 che mi sono improvvisamente affiorate alla mente quando mi è stato comunicato che la Corte Costituzionale aveva dato il via al referendum sull’acqua. Dopo anni di impegno, un sussulto di gioia e di grazie al Signore che riesce ancora a operare meraviglie ,e un grazie allo straordinario “popolo dell’acqua” che ci ha regalato in due mesi un milione e mezzo di firme. La Corte ha approvato due dei tre quesiti referendari: il primo, che afferma che l’acqua è un bene di non rilevanza economica, e il terzo che toglie il profitto dall’acqua. Che la Corte Costituzionale( piuttosto conservatrice) abbia accolto queste due istanze sull’acqua in contrasto con i dogmi del sistema neo-liberista, è un piccolo miracolo. E questo grazie agli straordinari costituzionalisti che le hanno formulate e difese, da Rodotà a Ferrara, da Mattei a Lucarelli senza dimenticare Luciani.Ma la grande vincitrice è la cittadinanza attiva di questo paese che diventa il nuovo soggetto politico con cui anche i partiti dovranno fare i conti. “ I cittadini si sono appropriati del diritto di esprimersi sui beni comuni- hanno commentato A. Lucarelli e U. Mattei- sui beni di loro appartenenza, su quei beni che esprimono utilità funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali. Si è dato così significato e dignità all’art.1 della Costituzione Italiana , ovvero al principio che assegna al popolo la sovranità in una stagione di tragedia della democrazia rappresentativa.”

Tutto questo apre a una nuova stagione di democrazia: il cammino per riappropriarci dei beni comuni che ci sono stati sottratti. E questo l’abbiamo ottenuto senza finanziamenti(ognuno ha dato quello che ha potuto), senza i partiti presenti in Parlamento e senza l’appoggio dei grandi media. Questo rende ancora più straordinaria questa vittoria, la prima nel suo genere nell’Unione Europea. Dobbiamo ora lavorare sodo per informare, sensibilizzare, per convincere 25 milioni di italiani ad andare a votare(questo è il quorum necessario per la validità del referendum).Sarà una campagna referendaria molto dura perché abbiamo davanti un Sistema economico-finanziario che non può perdere l’oggetto del desiderio del XXI secolo: l’oro blu che è già scarso e andrà sempre più scarseggiando per il surriscaldamento del Pianeta.

Per questo dobbiamo organizzarci bene con comitati a livello provinciale come a quello regionale. Dobbiamo imparare i processi democratici partendo dal basso, lavorando in rete e tenendoci tutti per mano, nel profondo rispetto del volto di ogni persona. Dobbiamo far nascere il nuovo dentro un Sistema che mercifica tutto, anche le persone.

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Reggio24ore: L’assessore Tutino si sbilancia ”Voterò sì ai due referendum su acqua e nucleare”

Mirko Tutino, assessore a pianificazione, cultura, ambiente e paesaggio della Provincia di Reggio, ha scelto: saranno due “sì” quelli che apporrà in primavera sulle due schede dei referendum abrogativi approvati dalla Corte Costituzionale per chiamare i cittadini a decidere sull’abolizione dell’ipotesi di privatizzazione del ciclo idrico e per dire no al ripristino di un piano nazionale di approvvigionamento di energia nucleare in Italia. L’ha fatto con una lettera aperta che pubblichiamo integralmente.

Da 16 anni non si raggiunge il quorum in un referendum e per questo motivo non sono innamorato di questa forma di coinvolgimento della cittadinanza. E’stata molto abusata. Ma questo referendum è importante ed ora siamo chiamati al voto: personalmente ritengo che ci si debba sempre recare alle urne ed ovviamente lo farò anche in questa occasione. Ritengo che un amministratore pubblico, così come ogni forza politica, su questioni di questa importanza debbano esprimersi chiaramente. La mia posizione personale sia sui referendum promosso dal comitato “Acqua Pubblica” sia su quello relativo al nucleare sarà per il sì. Voterò quindi contro la privatizzazione forzata dei servizi e contro il nucleare.

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fonte http://www.reggio24ore.com