A cena con la Repubblica – Reggio Emilia 2 giugno 2011

Annunci

SI SCRIVE ACQUA E SI SVENTOLA DEMOCRAZIA – comunicato stampa

Quello che sta succedendo a partire da Novellara e che si sta diffondendo a macchia d’olio per la provincia è probabilmente il momento più alto di confronto referendario che si possono permettere i nostri “oppositori”, che a Reggio Emilia giocano a nascondino e rifiutano qualsiasi confronto: evidentemente preferiscono parlare di bandiere e multe anziché di referendum e beni comuni. Forse nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia i cittadini si meriterebbero di poter andare a referendum dentro una situazione di informazione e confronto nel merito delle posizioni in campo e non che si debba passare attraverso il disagio delle persone che si ritrovano i vigili sotto casa. Se proprio si vuole far togliere le bandiere che i nostri oppositori scendano nelle strade e nelle piazze come stiamo facendo noi e spieghino apertamente ai cittadini i motivi per cui andrebbero rimosse, senza nascondersi dietro l’imbarazzo degli incolpevoli vigili urbani a cui va tutta la nostra solidarietà, anche perché probabilmente tra di loro c’è chi ha firmato per il referendum. Il referendum è il più nobile strumento di esercizio diretto della sovranità popolare sancito dalla nostra Costituzione, la democrazia dovrebbe rassicurare, non spaventare. Questa inqualificabile situazione non ha precedenti storici, un Paese in cui i cittadini devono temere per quello che appendono al balcone o alla finestra è un Paese in cui la democrazia è a rischio, per questo ciò a cui quelle bandiere sono appese diventa la cosa più preziosa che dobbiamo difendere, la nostra libertà, i nostri diritti.

Quelle bandiere sono la nostra parola, la nostra voce, la nostra volontà di voler andare a votare per il referendum: ogni cittadino che ha firmato per indire questa consultazione popolare -e mai così tanti hanno firmato nella storia dei referendum- ha firmato per essere promotore di un momento di democrazia diretta, perché questo è la democrazia: governo del popolo. Il referendum si chiama popolare proprio perché il popolo italiano l’ha ottenuto, e ogni cittadino che lo sostiene ha pieno diritto di farsene promotore, non certo essere impaurito nella propria inviolabile libertà d’espressione. Secondo la legge i promotori possono esporre i simboli fuori dalle loro sedi: le sedi dei promotori sono anche e soprattutto le case dei cittadini, perciò quelle bandiere non devono essere rimosse.

Ogni giorno che ci avvicina al voto del 12 e 13 Giugno ci accorgiamo che questo referendum in questa delicata fase storica è sempre più importante, e nonostante tutti i subdoli tentativi in atto per ostacolarne e impedirne il cammino il consenso cresce: lo vediamo proprio nel momento in cui si cerca di cancellarlo dalle televisioni, di passarlo in silenzio nei mezzi di informazione, di fare terrorismo mediatico e politico diffondendo voci per far credere che non ci sarà più…arrivando fino ai comuni, ai cittadini, agli elettori, ai protagonisti finali della partecipazione democratica. Non si può impedire ai cittadini di partecipare.

Con immenso piacere apprendiamo che sempre a Novellara, il Sindaco ha prontamente emanato una direttiva in cui Al fine, quindi, di garantire a ciascuno di manifestare liberamente il proprio pensiero, diritto costituzionalmente previsto, e di evitare strumentalizzazioni nonché atti di persecuzione nei confronti dei cittadini, si invitano gli Operatori della Polizia Municipale a valutare di volta in volta le segnalazioni pervenute ed a discernere i casi in cui trattasi effettivamente di divieto di propaganda elettorale dai casi di semplice pubblicità, di manifestazione del proprio pensiero e come tale non perseguibile”.

Ma adesso basta parlare di bandiere, torniamo a parlare di acqua, che è la vera politica: l’acqua è un bene comune e un diritto universale, i cittadini lo sanno. il referendum ci sarà.Difendiamo l’acqua votando 2 Sì, andiamo e mandiamo a votare! Diffondiamo questa battaglia di civiltà facendo informazione con ogni mezzo a nostra disposizione, a partire dalle bandiere, ne abbiamo già vendute 5.000 e saranno sempre di più:una bandiera su ogni balcone!


Il tempo dell’acqua è adesso

BrindiSI’ da RECORD

300 cittadini hanno brindato ieri pomeriggio all’acqua bene comune in Piazza Prampolini. L’acqua a Reggio Emilia deve tornare interamente pubblica e gestita dai cittadini. Perchè l’acqua è un diritto e non una merce.

Un bellissimo brindisi colorato di rosso bianco e verde nella piazza centrale della città:l’abbiamo ribattezzato il brindiSI’, il brindisi per i referendum di giugno.
I referendum del 12 e 13 giugno ci saranno, al di là delle squallide manovre del Governo che tenta in tutti i modi di affossare la democrazia.
Ieri pomeriggio abbiamo affermato con forza che i cittadini scendono in piazza quando si tratta di difendere i beni comuni!
Questa è la vera politica: perchè si scrive acqua ma si legge democrazia!

Grazie a tutt* per la straordinaria partecipazione

Qui sotto trovate due video realizzati durante il brindisi e le prime foto. Vi chiediamo di inviarci le fotografie che avete scattato o di caricarle sulla pagina facebook del comitato.

foto

Giù le mani dai referendum! – Presidio davanti alla Prefettura – lunedì 2 maggio

Vogliono far sparire i referendum: facciamoci vedere!
Lunedì 2 Maggio alle ore 18 tutti davanti alla prefettura con bandiere tricolori, con la costituzione e strumenti musicali per farci sentire.

La sovranità appartiene al popolo: questo dice la nostra Costituzione.
Stanno cercando di togliercela modificando le leggi per evitare i referendum per l’acqua e contro il nucleare.
Per questo i Comitati Referendari per l’Acqua e contro il Nucleare oganizzano il presidio davanti alla prefettura.
Consegneremo al Prefetto la nostra lettera di protesta per fare arrivare a Roma la voce dei tanti reggiani che hanno firmato per ottenere i referendum e che ADESSO vogliono andare a votare.

Sui beni comuni e sul nostro futuro vogliamo essere noi a DECIDERE!

Difendi l’acqua: unisciti a noi!

L’acqua è un bene comune, difendilo!

Con questa campagna referendaria siamo chiamati a scendere in campo per difendere il bene più vitale che abbiamo:l’acqua.
L’acqua è di tutti e proprio per questo ha bisogno dell’aiuto di ognuno di noi!

Il comitato referendario reggiano si sta organizzando in tutta la provincia con banchetti, iniziative di sensibilizzazione, volantinaggi. Dobbiamo raggiungere centinaia di persone nel modo più capillare possibile. Per questo abbiamo creato dei comitati nei vai territori della provincia.

Abbiamo bisogno di volontari!

Nella pagina UNISCITI A NOI! abbiamo pubblicato l’elenco dei gruppi territoriali con tutti i riferimenti per contattare i responsabili.