SINDACI….udite, udite !

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Il Comitato Acqua Bene Comune è grato all’ass. provinciale Mirko Tutino di aver dato la possibilità ai sindaci della provincia, nell’ambito del Forum Provinciale per l’Acqua (lo scorso giovedi 22 novembre), di ascoltare la testimonianza di un’eccellente gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato, quella di Gorizia.

Come noto i nostri sindaci devono esprimersi tra breve sul futuro dell’acqua a Reggio Emilia, essendo scaduta a fine 2011 la concessione a Iren. Il 70% dei cittadini della provincia, con il Referendum, hanno già detto che la vogliono pubblica, ma evidentemente non basta. Ben venga allora, per i più scettici, l’ascolto di un’esperienza molto positiva di ri-pubblicizzazione . Anche a Gorizia c’era una multi-utility in via di privatizzazione (Iris), come la nostra, fatte le debite proporzioni… I 25 sindaci della provincia (tutti, quelli di destra e quelli di sinistra…) hanno deciso nel 2006 di scorporare l’acqua dalla multi-utility per affidarla ad un’azienda interamente pubblica. E’ stata una decisione “politica” nel senso alto del termine, perché l’acqua è un bene comune e deve restare fuori da logiche di profitto.

Riepiloghiamo le risposte date dal Direttore Generale di IrisAcqua, Paolo Lanari, alle principali obiezioni che muove chi si oppone alla ri-pubblicizzazione:

  1. Ri-pubblicizzare costa troppo “: a Gorizia i Sindaci (già proprietari della rete come qui a Reggio), non hanno sborsato un Euro. Si è solo leggermente aumentata, a compensazione, la quota degli ex soci privati nella multi-utility
  2. La multi-utility è più efficiente perché sfrutta sinergie e economie di scala”: i costi di gestione in realtà sono scesi scorporando l’acqua. Da notare (per i sindacati) che a Gorizia molte attività, qui esternalizzate, sono svolte da personale dell’azienda : circa 100 addetti, per un volume di vendite d’acqua inferiore a un terzo di quello di Iren in provincia di Reggio, svolgono in prima persona l’80% delle attività
  3. Una società pubblica (in house) fa fatica a finanziarsi”: Iris si finanzia in realtà a tassi decisamente più favorevoli rispetto a quelli di Iren e non costa niente ai sindaci della provincia
  4. Iren può investire molto di più in virtù della sua dimensione”: in realtà negli ultimi 5 anni a Gorizia hanno investito nel Servizio Idrico Integrato più (in valore assoluto) di quanto non abbia investito Iren a Reggio

Se a tutto ciò aggiungete che l’acqua a Gorizia costa oltre il 30% in meno di quanto costa a Reggio (il 65% in meno nel caso della prima fascia di consumi, per aiutare le famiglie). Che i profitti a Gorizia sono interamente reinvestiti nel servizio, il che consente di non aumentare la tariffa anche quando i consumi scendono, mentre qui se i cittadini consumano di meno vengono “premiati” con una tariffa più alta, per garantire il profitto di Iren…

E infine, se tenete conto che l’intero Consiglio di Amministrazione di IrisAcqua costa 22.500 Euro/anno (meglio non ricordare quanto costa quello di Iren…) capite bene, cari Sindaci, che anche fatte le debite proporzioni, ri-pubblicizzare l’acqua a Reggio Emilia è non solo possibile ed opportuno, ma anche doveroso, per rispetto verso il voto dei vostri cittadini che hanno detto BASTA alla mercificazione dei Beni Comuni.

Si scrive acqua si legge democrazia!

Ascolta tutto l’intervento di Paolo Lanari: parte 1, parte 2

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