LUNEDI’ 20 LUGLIO – GRANDE CONSIGLIO COMUNALE APERTO PER L’ACQUA

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Non è che l’inizio! La mobilitazione continua…

Presidio Acqua PubblicaCONTINUA A OLTRANZA LA MOBILITAZIONE PER L’ACQUA PUBBLICA

 

Dopo quattro anni di lavoro e trattative in cui si è ribadita più volte la volontà di riportare la gestione dell’acqua in forma pubblica e partecipata, in pochissimi giorni la direzione provinciale del PD ha compiuto una vera e propria inversione di rotta, in una riunione a porte chiuse e senza alcun coinvolgimento della cittadinanza. Le motivazioni sono basate su valutazioni economiche infondate e che non tengono in nessuno conto gli studi di fattibilità fatti in questi anni.

Nonostante lo scarso preavviso, centinaia di cittadini si sono riuniti ieri intorno alle bandiere dell’acqua pubblica, in alcune piazze e vie della città, per porre la situazione all’attenzione della cittadinanza.

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Di fronte alla richiesta di un confronto pubblico ed aperto sul tema, il comune ha di nuovo risposto con pretesti di natura meramente burocratica, con cui ha impedito il diritto costituzionale alla libera manifestazione della volontà e dell’opinione della cittadinanza nella forma di un presidio permanente presso il comune previsto per questi giorni di mobilitazione.

Il Comitato per l’Acqua Pubblica ribadisce la necessità di compiere scelte politiche lungimiranti su questi temi, e di assumersene la responsabilità, e richiede con forza un confronto aperto, trasparente, democratico e basato su dati oggettivi e verificabili.

A questo scopo prosegue la mobilitazione permanente:

  • oggi domenica 14 giugno assemblea pubblica alle ore 18.00 in piazza Casotti, con a seguire cena popolare e concerto degli Honolulu swing.
  • domani lunedì 15 giugno presidio a partire dalle 16.00 in poi in piazza Prampolini sotto al comune in concomitanza del consiglio comunale.

Il comitato Acqua Bene Comune di Reggio Emilia

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La “decisione” del PD sul futuro dell’acqua a Reggio Emilia

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Con un comunicato di poche righe, il Partito Democratico ha deciso di liquidare il percorso per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato in provincia di Reggio Emilia. Un percorso che dura da 3 anni e mezzo, voluto dalle istituzioni e partecipato da tanti cittadini e (ben pochi) sindaci.

E’ uno schiaffo alla DEMOCRAZIA, perché la decisione spetta ai Consigli Comunali e non alla direzione del PD e perché ci si mette sotto i piedi il voto referendario di 250.000 cittadini reggiani.

E’ uno schiaffo alla COERENZA, perché i Sindaci hanno deliberato più volte, a partire dalla fine del 2012, di voler ripubblicizzare e lo hanno scritto a chiare lettere nei loro programmi elettorali.

E’ uno schiaffo all’INTELLIGENZA, perché tutti gli studi di fattibilità (pagati da noi cittadini) realizzati in questi anni hanno dato esito positivo e sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario.

Il PD fa carta straccia di tutto questo e, in dirittura d’arrivo, non ha una soluzione alternativa concreta da proporre. Da settimane circolano ad arte numeri falsi e strumentali (mai sottoposti a un pubblico confronto) propedeutici a questa “decisione”, con la quale il PD diventa esplicitamente il partito di Confindustria, Federutility e IREN.

Tutto ciò è inaccettabile!

Invitiamo tutti cittadini a manifestare SABATO 13 la loro indignazione, nel 4° anniversario del Referendum.

Invitiamo tutti a partecipare alla “acampada” che rimarrà ininterrottamente sotto il Comune fino al Consiglio Comunale di Lunedi pomeriggio. L’iniziativa partirà dalle ore 17,30 in Piazza Casotti e continuerà, tra musica e parole, fino a notte (maggiori informazioni qui).

Si scrive Acqua, si legge Democrazia!

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Ven 29 maggio – RITORNO AL FUTURO: L’acqua torna pubblica!

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Venerdì 29 Maggio – Hortus Catomes Tot
Via Panciroli / Parco cervi (ex Campo Tocci) – REGGIO EMILIA
a partire dalle ore 19 aperitivo/buffet (5€) e una bella chiacchierata con

CORRADO ODDI, Forum Italiano dei Movimenti per l’ACQUA
RICCARDO PETRELLA, Presidente Università del Bene Comune
MAURIZIO LANDINI, Segretario Genrale FIOM – CGIL

Il tema della serata sarà il futuro della ripubblicizzazione dell’acqua a Reggio Emilia e le prospettive per la gestione dei beni comuni tra la Via Emilia e l’Europa.

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GOCCE – giovedì 29 gennaio ore 20.30

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“GOCCE: ripartire dalla narrazione dell’acqua”

Giovedì 29 Gennaio 2015 alle ore 20.30, andrà in scena presso il Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia lo spettacolo “Gocce”, piece musicale-teatrale dedicata all’acqua.

INGRESSO A OFFERTA LIBERA.

Nel corso dell’estate del 2013 il Circolo Culturale “Briciole” di Massa organizzò una serie di escursioni sui luoghi delle sorgenti nelle Alpi Apuane. L’intento era di realizzare una ricerca sul campo per riscoprire le radici ambientali, territoriali e culturali di una collettività. Il denominatore di questa ricerca era l’acqua, col suo grande significato simbolico. Da quella serie di eventi è scaturito un testo che sarà presentato giovedì 29 da Alessandra Roselli e che vuole ridare vigore alla narrazione dell’acqua, in un momento storico nel quale spariscono dal vocabolario politico/ legislativo le nozioni di diritto e di mantenimento della naturalità delle fonti idriche, del loro essere essenziali alla vita, della loro sacralità.

Ispirandosi alle suggestioni delle acque sorgive, Nicola Perfetti ha composto i brani che costituiscono la spina dorsale musicale dello spettacolo. Musiche, e non canzoni: proprio come una colonna sonora per accompagnare il testo l’attrice e regista Alessandra Roselli racconterà. Lo stesso Nicola Perfetti, alle chitarre, eseguirà i brani, accompagnato da Luca Fruzzetti al basso e Antonio Bodini alla batteria.

L’iniziativa è promossa e patrocinata dai gruppi Acqua Bene Comune di Parma e di Reggio Emilia, impegnati nella difficile battaglia per un ritorno alla gestione del servizio idrico completamente pubblica e svincolata da dinamiche finanziarie.

Lo spettacolo si salda ai temi del Forum dell’Acqua perché propone un richiamo forte alle radici del rapporto uomo-territorio, attraverso la riscoperta del valore antropologico della risorsa idrica. “GOCCE” si pone in controtendenza rispetto alle dinamiche che la nostra società propone per l’uso e lo sfruttamento delle risorse naturali, private di qualsiasi valore antropologico e considerate alla stregua di merci con una valenza meramente economica.

Report Assemblea 18 ottobre… abbiamo fatto il punto!

ComitatoAcqua18Sabato 18 Ottobre alla Camera del Lavoro di Reggio Emilia si è svolta un’affollata assemblea pubblica promossa dal Comitato  Acqua Bene Comune (ABC) per fare il punto sulla ripubblicizzazione dell’acqua a Reggio e provincia. Sono intervenuti numerosi cittadini, amministratori, associazioni e anche parlamentari della provincia.

La prima considerazione positiva riguarda proprio la partecipazione a conferma dell’attenzione che ancora c’è su questa vicenda dopo 3 anni dal Referendum.

L’introduzione del Comitato ha fatto notare che il processo di ripubblicizzazione e scorporo del Servizio Idrico Integrato da Iren (deliberato dai Sindaci a fine 2012) procede troppo a rilento e che il tempo gioca a suo sfavore perché il Governo sta predisponendo misure di segno esattamente opposto, volte a favorire la concentrazione progressiva dei gestori dei servizi pubblici locali in pochissime grandi società quotate in borsa.

Abbiamo ricordato le cose da fare:

  • Quantificare l’indennizzo a Iren
  • preparare un Piano Industriale (decidere cosa dovrà fare il nuovo gestore e come dovrà organizzarsi)
  • preparare un piano economico-finanziario
  • trovare le risorse per finanziarlo
  • scrivere lo Statuto del nuovo gestore pubblico e decidere che forma giuridica dovrà avere
  • nominare un direttore generale, il Cda e un organismo di sorveglianza

finora si è prodotto qualcosa di concreto solo sulla prima. Quindi il ritardo è evidente (il nuovo soggetto pubblico doveva nascere già a metà 2014, secondo la delibera dei Sindaci).

I tre interventi successivi del Comitato hanno trattato:

  • l’organizzazione del nuovo soggetto gestore pubblico (Franco, lavoratore di Iren)
  • la forma giuridica che riteniamo preferibile perché ci consente di mettere in sicurezza la ripublicizzazione (Daniele)
  • la partecipazione dei cittadini e dei lavoratori alla gestione, condizione imprescindibile per garantire la trasparenza e la condivisione delle scelte (Carla)

Flyer Assemblea

Franco ha espresso l’assoluta necessità che lo scorporo dell’acqua dia luogo ad una vera azienda, strutturata ed autonoma, capace di gestire l’interezza del servizio. Ha denunciato che Iren ha impedito finora il coinvolgimento dei dipendenti nel processo e ha ricordato la diversa (opposta) posizione della Cgil territoriale di Reggio, favorevole allo scorporo e all’Azienda Speciale, e della Filctem (categoria della Cgil), che invece osteggia la ripubblicizzazione e difende a spada tratta le grandi multi utility quotate in borsa. Cisl, Usb e Cobas si sono dichiarate favorevoli alla ripubblicizzazione, ma poco presenti tra i lavoratori di Iren.

Daniele ha ribadito che la scelta della forma giuridica è tutta politica ed è una questione sostanziale e non formale (come sostiene invece il PD). L’Azienda Speciale (AS) è l’unico modo per porre il futuro gestore fuori dalle regole del libero mercato (seppure sia un soggetto economicamente autonomo e tenuto all’equilibrio di bilancio). L’AS esalta il ruolo dei Consigli Comunali e impone ai Sindaci di “cambiare verso” rispetto alle scelte devastanti compiute in passato. La richiesta di rinnovamento non è una posizione ideologica.
I 2 problemi che vengono imputati alle AS, reperire finanziamenti sul mercato e difficoltà a rimanere esente da clientelismo e corruzione quando viene “occupata” dalla politica, sono presenti anche con la forma della Spa e forse in maniera peggiore per la minore trasparenza dei propri atti.

Carla ha presentato le slide allegate sul tema della partecipazione (potete leggerle e scaricarle qui).
Ha spiegato la differenza tra “democrazia partecipativa”, che mette in primo piano la partecipazione diretta e attiva dei soggetti e “democrazia partecipata” che persegue la composizione di interessi con forme meramente consultive. Ha fatto riferimento a 3 possibili livelli partecipativi: i Consigli Comunali allargati, il Consiglio di Amministrazione e il Comitato di Sorveglianza. Ha citato i diversi pareri in seno al movimento per l’Acqua, rimandando a uno “studio di fattibilità” che dovrebbe aiutarci a valutare i pro e i contro delle diverse possibilità.

1 (1)L’Assessore Tutino, che ha parlato a nome degli amministratori locali della provincia, ha detto (per la prima volta e in modo esplicito) che non c’è nessun pregiudizio nei confronti dell’Azienda Speciale  e che questa è anche la loro prima scelta (alla domanda esplicita se questa era la “sua”personale opzione o anche quella dei Sindaci, ha risposto che è anche il punto di vista di Vecchi, sindaco di RE, e del segretario del PD, presente in sala) ma che la priorità  di finanziare gli investimenti viene prima di tutto, visto che i Comuni non hanno assolutamente risorse proprie da investire. “La forma giuridica non può e non deve diventare un ostacolo per le banche”. A questo proposito un cittadino ha invitato a rivolgersi a Banca Etica, molto propensa a finanziare operazioni di questo tipo, piuttosto che a banche speculative. Ha ribadito che la motivazione degli amministratori locali a portare a termine la ripubblicizzazione è compatta, in virtù del forte mandato elettivo ricevuto e si è impegnato ad accelerare i tempi del processo.

Anche sulla partecipazione dei cittadini Tutino ha dichiarato che sarà prevista dallo Statuto del nuovo soggetto gestore. Su questa questione dei vincoli che il PD ha ribadito di essere disposto a mettere nel futuro Statuto del gestore pubblico (Azionariato interamente pubblico, reinvestimento degli utili e partecipazione dei cittadini al controllo), avremmo potuto aprire una lunga discussione, ma non ce n’è stato il tempo.

Due  cittadini hanno chiesto che venga preso in considerazione l’articolo 43 della Costituzione ai fini della determinazione dell’indennizzo del valore residuo da corrispondere a Iren. Secondo questo articolo infatti la Legge può consentire, salvo indennizzo, il trasferimento allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori, di  servizi pubblici gestiti in condizioni di monopolio. Accogliendo qs richiesta l’assemblea si è impegnata a chiedere esplicitamente al Forum provinciale per l’Acqua (la sede di confronto voluta da Tutinio tra Enti Locali e cittadinanza attiva) di prendere posizione su qs punto. Il valore dell’indennizzo comunque non è scritto da nessuna parte, ma dovrà essere oggetto di trattativa tra i sindaci ed Iren, nell’interesse della collettività.

Un cittadino in particolare ha rimproverato al Comitato ABC un’eccessiva morbidezza, riprendendo polemicamente le parole di Tutino che ne aveva apprezzato il “supporto” al processo di ripubblicizzazione.

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Sia le parlamentari  Daga (M5S) e Mussini (gruppo misto) che Corrado Oddi del Forum nazionale dei movimenti per l’acqua hanno messo in guardia sulle misure che sta approvando il Governo, capaci di compromettere seriamente il percorso reggiano verso la ripubblicizzazione. Tutino a questo proposito ha voluto rassicurare, citando il parere di un consulente legale appositamente interpellato, che sostiene che le misure governative comunque non impediscono il percorso reggiano.

Corrado Oddi però ha fatto notare che almeno 2 misure previste dalla Legge di Stabilità 2015 sono, strumentalmente, molto penalizzanti (e richiedono una mobilitazione):

  • l’obbligo per l’Ente locale che effettua la scelta “in house” di accantonare “pro-quota nel primo bilancio utile” una somma pari all’impegno finanziario corrispondente al capitale proprio previsto
  • la priorità nei finanziamenti derivanti da risorse pubbliche ai gestori privati o a quelli che hanno deliberato aggregazioni societarie

Matteo Alberini della Camera del Lavoro ha detto che la Cgil non è affatto contraria a ripubblicizzare anche la gestione dei rifiuti, il cui affidamento a Iren è scaduto (insieme al Servizio idrico Integrato) a fine 2011. Questa è stata una piacevole novità.   Ora dobbiamo decidere se vogliamo iniziare questa battaglia, tutta da costruire. Ha  invitato anche i Sindaci che “finora si sono nascosti dietro a Tutino” ad assumersi le loro responsabilità, smarcandosi da Delrio, la cui posizione (favorevole alle concentrazioni e alla finanziarizzazione) è invece ben nota. Alberini ha anche consigliato di riprendere nel prossimo futuro le questioni della ripubblicizzazione ad una ad una, in modo da poterle approfondire maggiormente.

Infine il Comitato ABC ha invitato tutti  ad assumere una posizione precisa sul problema dei distacchi del servizio che stanno colpendo sempre più cittadini incolpevolmente insolventi a causa della grave crisi economica.

 

 

Comitato Provinciale Acqua Bene Comune – Reggio Emilia
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